Il Made in Italy non rappresenta solo un marchio, ma un valore dove la creatività si intreccia con le abilità dei produttori italiani che sono riusciti a lanciare sul mercato, nazionale ed internazionale, prodotti di alta qualità.

Cos’è il Made in Italy: un punto di forza del mercato Italiano.

Il significato dell’espressione Made in Italy riguarda la produzione originale, di qualità dei nostri prodotti: dalla progettazione alla scelta di materie prime per poi passare alla realizzazione e alla vendita.
Il termine viene apposto, dagli anni ’80 in poi, al fine di indicare la provenienza dei prodotti Italiani ed ostacolare la contraffazione: fenomeno allarmante per il nostro paese che ha richiesto, nel tempo, una vera e propria lotta al falso Made in Italy.
Oltre ad essere un’ indicazione di provenienza, l’espressione Made in Italy, racchiude in sé il concetto di qualità ed unicità dei nostri prodotti artigianali e industriali.
Secondo uno studio di Made-in-Country-Index (MICI) e pubblicato da Forbes nel 2017, il marchio Made in Italy è  ad oggi al 7° posto in termini di reputazione tra i consumatori mondiali; una posizione vantaggiosa nella realtà del consumismo nazionale ed internazionale.

Vediamo alcune attività che interessano il Made in Italy.

Possiamo individuare quattro macro- settori dietro ai quali operano soprattutto Artigianato e Micro, Piccole Imprese:

› Alimentari-Vini
› Abbigliamento-Moda
› Arredo-Casa
› Automazione-Meccanica-Gomma-Plastica

I nostri prodotti, apprezzati in tutto il mondo per qualità e cura nel dettaglio, fanno del Made in Italy non solo un “marchio” ma il prestigio dell’industria Italiana ed un punto di forza, in grado di fronteggiare il mercato globale. Così, nel contesto attuale dove sembrano non esserci opportunità, il Made in Italy apre uno spiraglio di possibilità soprattutto per quei giovani interessati a lanciarsi in professioni dove creatività e tradizione si fondono generando prodotti di qualità, originalità ed eccellenza.
Per questo è importante superare gli ostacoli che giovani imprese e Start-up si trovano a fronteggiare, come la difficoltà nell’accesso al credito. Bisognerebbe spendere meglio le risorse che abbiamo a disposizione; favorire i giovani che portano tante novità così da creare quel circolo virtuoso che possa contribuire alla ripresa e ricostruzione del tessuto imprenditoriale italiano.

Made in Italy e commercio elettronico: una fusione vincente.

Durante la prima emergenza Covid-19, si sono attivate diverse campagne su internet e social con l’obiettivo di sensibilizzare sempre più persone a scegliere prodotti italiani, al fine di sostenere l’economia del paese sfruttando il web, canale disponibile per l’acquisto di prodotti, ed una grande fonte di approvvigionamento per PMI.  Fino a qualche anno fa, la rete, non era considerata il canale principale per comprare o vendere prodotti, ma l’emergenza in cui viviamo ha comportato la necessità di riorganizzare le normali abitudini: l’impossibilità di effettuare spostamenti, soprattutto durante il primo look down, ha reso infatti necessario usufruire degli acquisti online. Considerando il crescente numero di aziende che in questo periodo utilizza internet per diffondere prodotti e servizi, si è venuta a creare una vera e propria fusione tra Made in Italy ed e-commerce: lanciare sul mercato prodotti locali sfruttando la rete può risultare un valido strumento per rafforzare la competitività ed un’occasione per promuovere la nostra tradizione. Una valida opportunità per imprenditori interessati a diffondere le proprie creazioni e trovare il giusto apprezzamento da clienti di tutto il mondo.