È passato ormai molto tempo da quando l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 2005 come Anno internazionale del microcredito, un riconoscimento che ha sottolineato l’importanza della microfinanza a livello internazionale. Negli anni si è confermata la centralità di questo strumento finanziario in un contesto che vede sempre più soggetti esclusi dall’accesso al credito.

Le origini

La nascita del microcredito moderno si fa risalire a diverse organizzazioni fondate in Bangladesh. La Grameen Bank, fondata da Muhammad Yunus nel 1983, è considerata il primo istituto di microcredito moderno: Yunus ha iniziato il progetto nel piccolo villaggio di Jobra, utilizzando il proprio denaro per fornire piccoli prestiti a bassi tassi d’interesse per i poveri delle campagne. Il microcredito ha poi raggiunto l’America Latina con l’istituzione di PRODEM, nata in Bolivia nel 1986. In fine è diventato un popolare strumento per lo sviluppo economico, con centinaia di istituzioni emergenti in tutto il mondo, che operano in maniera funzionale al loro contesto di riferimento.

Il microcredito

Nel contesto socio-economico italiano, i potenziali fruitori di questi finanziamenti sono principalmente startup e giovani imprese (max 5 anni di partita iva) che necessitano di un supporto economico per sostenere la propria attività o per lanciare la propria idea imprenditoriale. Oltre a finanziamenti fino a 25 mila euro da destinare a investimenti, scorte, materie prime, corsi di formazione professionalizzanti e retribuzione di nuovi dipendenti, i beneficiari usufruiscono dei servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio come previsto dalle norme in materia. Le principali norme di riferimento di questo strumento finanziario sono l’art. 111 del Testo Unico Bancario e il D.M. n.176 del M.E.F., entrambi consultabili alla pagina normativa.

Servizi ausiliari

I servizi ausiliari rappresentano un elemento fondamentale e qualificante dell’attività di microcredito, attraverso i quali si differenzia dalla normale attività di finanziamento alle imprese. L’erogazione del credito è, infatti, obbligatoriamente accompagnata dall’offerta di servizi di assistenza e monitoraggio.
In fase istruttoria e per l’intero periodo di rimborso, sono forniti servizi di tutoraggio e accompagnamento finalizzati a garantire la sostenibilità dell’iniziativa imprenditoriale, nonché formazione sui diversi aspetti della gestione aziendale destinati anche ad accrescere l’educazione finanziaria dei beneficiari.

Non è il passato delle persone che conta

Un’altra importante peculiarità del microcredito è che non è previsto nessun tipo di garanzia reale a supporto. Il microcredito può essere garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI del Ministero dello Sviluppo Economico. Non è, inoltre, richiesto uno storico dell’azienda richiedente, ma si dà maggior rilievo alla fattibilità e alla sostenibilità dell’iniziativa da finanziare.
L’importanza della progettualità orientata allo sviluppo futuro delle aziende richiedenti viene sottolineata anche nel disegno di legge presentato il 23 marzo 2018 dal senatore De Poli:
“Con il termine microcredito d’impresa si indicano prodotti e servizi utili a favorire il diritto all’iniziativa economica delle persone. L’obiettivo è di creare un meccanismo virtuoso che permetta ai microimprenditori di generare reddito e diventare economicamente autonomi. Affinché tale obiettivo si realizzi, è necessario adottare un processo selettivo rigoroso volto a verificare l’attendibilità professionale dei richiedenti, la validità e la coerenza tecnica, economica e finanziaria dell’attività e del progetto per il quale è richiesto il finanziamento: un’affidabile garanzia personale al posto di una garanzia reale. Questo modo di affrontare il quesito circa l’erogazione o meno del prestito costituisce un’innovazione di grande rilevanza. Non è il passato delle persone che conta – la profittabilità ex post della propria azienda già operativa e/o le garanzie reali che il prestatario potenziale è in grado di dare /…/ ma la sostenibilità e l’efficacia del progetto presentato per il finanziamento.”